Famiglie e Adolescenti in Ospedale - Cinisello Balsamo

Famiglie e Adolescenti in Ospedale - Cinisello Balsamo

Contatti

Servizio Famiglie e Adolescenti in Ospedale

Ambulatorio dell’Unità Operativa di Pediatria del Presidio Ospedaliero Bassini

Sede: Via Massimo Gorki 50, 20092 Cinisello Balsamo (Mi)

Tel: 02.61765334

Accesso al Servizio: Pronto Soccorso

Appuntamenti: dal lunedì al venerdì, dalle ore 11.00 alle ore 15.00

Il “Servizio Famiglie e Adolescenti in Ospedale” è un progetto innovativo, unico in Italia, attivo in forma sperimentale presso l’Unità Operativa di Pediatria del Presidio Ospedaliero Bassini di Cinisello Balsamo. E'  gratuito e offre a famiglie con figli adolescenti dai 12 ai 24 anni un intervento articolato e tempestivo che risponde ai diversi livelli di bisogno, lavorando in un’ottica multidisciplinare, in rete con le differenti risorse esistenti sul territorio.
Se necessario è possibile un ricovero in stanze arredate “a misura di adolescente”  nel reparto di Pediatria.
 
Il Servizio è il risultato della collaborazione ormai decennale tra L’Associazione Area G e l’Unità Operativa del Presidio Ospedaliero Bassini di Cinisello Balsamo. E' attivo dal 2004 grazie al sostegno di Fondazioni private,  e da ottobre 2012 prosegue   come sperimentazione approvata dalla Regione Lombardia nell’ambito delle politiche di welfare (decreto n° 6964 del 01/08/2013) con la denominazione “Adolescenti in difficoltà anche con problemi di consumo, abuso e dipendenze”. Ad aprile  2014 il progetto è stato valutato nuovamente dalla Regione, al momento non abbiamo il risultato di tale valutazione continua.

destinatari

Famiglie con figli adolescenti dai 12 ai 24 anni, che esprimono il loro disagio attraverso:
  • disturbi somatoformi (cefalee, dolori addominali, lipotimie, ecc.);
  • ansia e attacchi di panico;
  • agiti autolesivi (abuso occasionale di alcool o droghe, scarificazioni, ripetuti incidenti, ripetute Interruzioni di gravidanza, tentativi di suicidio);
  • disturbi del comportamento alimentare.

Metodologia

  • Primo colloquio svolto da un medico in P.S. o in ambulatorio per una valutazione clinica e per le cure fisiche necessarie; 
  • ricovero, se necessario, non solo per la situazione fisica del ragazzo, ma anche come strategia di intervento quando la situazione relazionale familiare è eccessivamente ansiogena e il ragazzo difficilmente agganciabile;  
  • consultazione psicologica svolta con il ragazzo e con i suoi genitori allo scopo di approfondire le problematiche psicologiche e/o relazionali alla base del sintomo o degli agiti autolesivi; 
  • durante la consultazione la situazione del nucleo familiare viene discussa nell’équipe multidisciplinare cui partecipano tutti gli specialisti coinvolti nel progetto. In quest’ambito si valuta l’utilità di un affiancamento del mediatore culturale, del neuropsichiatra o il collegamento con i Servizi del territorio;
  • al termine della consultazione viene fatta, in momenti separati o congiunti, al ragazzo e ai genitori una restituzione di quanto emerso e viene discussa l’eventuale indicazione terapeutica;
  • l’indicazione terapeutica è differenziata e articolata sulla base dei bisogni di ogni nucleo. 
 
Può comprendere la presa in carico medica, la presa in carico psicoterapeutica individuale o di gruppo del ragazzo, il sostegno alla funzione genitoriale, la presa in carico educativa, la partecipazione ad attività volte a favorire momenti di aggregazione tra gli adolescenti (attività in reparto,  laboratori di danza, di canto) o l’invio a strutture presenti sul territorio.
 
Referente:  Marina Colombo

Equipe

Equipe multidisciplinare costituita da: una  pediatra adolescentologa responsabile dell’Ambulatorio, psicologi e psicoterapeuti soci di Area G Associazione Onlus, mediatrice culturale, educatori.