Area G è un Centro con sede a Milano, costituito da Area G, La dimensione psicologica del giovane, Associazione senza fini di lucro, e Area G Scuola di psicoterapia a orientamento psicoanalitico per adolescenti e adulti, riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Area G si occupa del disagio psichico adolescenziale e postadolescenziale.

I due Enti e le attività che essi svolgono – ricerca, prevenzione, interventi clinici, formazione – sono in stretta e continua interazione con lo scopo primario di individuare percorsi operativi differenziati, che possano essere realmente efficaci nei vari ambiti: la prevenzione, la cura, la formazione.Il quadro teorico di riferimento è la metapsicologia psicoanalitica freudiana e postfreudiana.
Area G si allinea con la posizione, attualmente per lo più condivisa sia in ambito nazionale che internazionale, che sottolinea la plurideterminazione del funzionamento mentale umano, e quindi la necessità di un modello biopsicosociale complesso e sfaccettato, capace di cogliere la complessità dei fattori coinvolti nella costituzione dell’apparato psichico.
In ambito psicoanalitico tale posizione ha portato a superare una sterile e riduttiva chiusura dogmatica all’interno di un determinato modello teorico, per sostenere invece un’impostazione mentale aperta, capace di utilizzare, senza confonderli tra loro, i differenti modelli esplicativi che attualmente costituiscono il corpus teorico psicoanalitico.
Area G segue l’orientamento clinico che considera i modelli teorici appunto come modelli, esplicativi di una determinata realtà, non come una verità assoluta capace di spiegare l’intero campo del possibile, e che sostiene l’imprescindibile necessità di basarsi sull’evidenza clinica per mettere a punto progetti di intervento adeguati alla situazione psicopatologica, ai bisogni, alle risorse, alle caratteristiche affettivo/cognitive di ogni singolo soggetto visto nella sua specificità e in relazione al periodo evolutivo che sta vivendo all’interno del mondo contemporaneo.
La realtà attuale presenta caratteristiche che non possono non essere prese in considerazione dallo psicologo clinico; si fa riferimento in particolare ad alcuni aspetti, quali la convivenza di culture portatrici di valori diversi, il sempre maggiore spazio dato alla realtà virtuale, la velocità dell’informazione, la moltitudine di stimoli e la rapidità con la quale gli “oggetti” si deteriorano, l’eccesso di campagne di prevenzione troppo spesso inutili e, a volte, addirittura dannose, tutti aspetti che impongono allo psicologo clinico di mantenere un assetto mentale flessibile e aperto al nuovo.
Questo è particolarmente vero e necessario quando ci si occupa di adolescenti e di giovani, una fascia d’età rispetto alla quale Area G ha svolto e svolge attività di studio e di ricerca, al fine di individuare nuove modalità di intervento che possano sollecitare la curiosità, l’interesse e soprattutto la fiducia dei giovani.
Area G segue e sostiene la linea di pensiero che ritiene fondamentale, per la realizzazione di un intervento terapeutico innanzitutto accettabile e, successivamente, utilizzabile dai giovani, mantenere un setting interno orientato in senso psicoanalitico, ma, se necessario, e quasi sempre lo è, modificare il setting esterno, costituito dall’insieme degli elementi spazio-temporali, dalle regole che creano la cornice, cioè le condizioni formali che rendono possibile l’instaurarsi e l’evolversi del processo terapeutico, per adattarlo alle singole situazioni. Ciò significa mantenere sempre attiva quella che possiamo definire, rifacendoci a Bion, la “funzione psicoanalitica della mente”, cioè un assetto mentale che antepone il comprendere, il pensare all’agire e che persegue l’obiettivo primario di sollecitare nell’altro la capacità di dare un significato alla sua sofferenza.
È questo il punto di partenza perché possa rimettersi in moto il desiderio di essere un soggetto pensante, capace di affrontare, a proprio modo, i conflitti interni ed esterni.
Accanto all’intervento terapeutico vero e proprio assume pertanto particolare rilievo il momento della consultazione iniziale: momento diagnostico/prognostico fondamentale per la progettazione di qualsiasi intervento successivo.
Il punto di vista di Area G relativamente alla diagnosi con soggetti in età evolutiva è in linea con la posizione di quegli autori che, ponendosi in una prospettiva genetica e focalizzando l’attenzione sugli aspetti dinamici ed economici, parlano di organizzazione o di funzionamento mentale (non di struttura), per sottolineare la possibile coesistenza di modalità di funzionamento differenti e per evidenziare la possibilità che a movimenti progressivi si affianchino movimenti regressivi che a volte, non necessariamente sempre, possono essere disorganizzanti e quindi segnale di patologia. Questa posizione di fondo ci sembra rispettare la specificità del funzionamento intrapsichico di soggetti ancora in evoluzione, e cioè il necessario riassetto, la necessaria destrutturazione dell’organizzazione psichica in funzione di una nuova strutturazione che integri, rielaborandoli, conflitti e carenze precedenti.
La flessibilità, l’apertura al nuovo, il costante desiderio di confronto sono aspetti che caratterizzano l’attività di Area G anche nel campo della formazione, interna, rivolta ai soci, ed esterna, rivolta ai colleghi e a giovani psicologi-futuri psicoterapeuti.
In linea con questa posizione, che costituisce lo “spirito” del Centro, Area G sostiene e favorisce, fin dalla sua nascita, lo sviluppo di collegamenti e di scambi continuativi con colleghi italiani e stranieri. È importante sottolineare il termine “continuativo” perché è proprio da questo che può nascere un discorso, un pensiero costruttivo capace di individuare risposte sempre più utilizzabili dalle persone portatrici di disagio psichico, che fanno fatica ad assumere in prima persona il proprio essere soggetto pensante e a porsi in una relazione “sufficientemente buona” con la realtà esterna.