Le nostre rubriche / Letture fondanti per terapeuti curiosi

Due persone che parlano in una stanza – Luciana Momigliano

A cura di Alberto Milesi

Durante gli anni di formazione da psicoterapeuti, l’esperienza più peculiare che un clinico fa è quella di ritrovarsi per le prime volte in stanza di terapia con i pazienti. Ma cosa avviene durante questi incontri così lontani dai setting in cui si srotola l’esistenza umana quotidianamente?

Il dott. Alberto Milesi propone la lettura di “Due persone che parlano in una stanza” di Luciana Nissim Momigliano per trovare risposte a questo quesito, e generarne infiniti altri a cui si potrà poi rispondere solo attraverso l’esperienza clinica. In questo articolo, la cui preziosità è rivolta trasversalmente ai terapeuti di tutte le generazioni, l’autrice, riprendendo le pagine dei Seminari brasiliani di W. Bion, sottolinea come ciò che avviene nella stanza d’analisi sia “una conversazione che dovrebbe somigliare alla vita reale”.

Approfondendo nel dettaglio il modello clinico proposto da Bion, l’autrice delinea un percorso che può mostrarci l’utilità della collaborazione con il paziente (o l’analizzando), elevandolo alla privilegiata carica di “miglior collega”. Nel dialogo con il lettore, l’autrice si e ci domanda: “Ma cosa succede quando il dialogo analitico, con queste sue particolari caratteristiche di comunicazioni verbali e non, consce e inconsce, da parte di entrambi i componenti della coppia analitica, va incontro a distorsioni, incomprensioni o addirittura si arena e si perde?”.

Se queste poche righe hanno attirato la vostra attenzione, potete proseguire la lettura dell’articolo sulla Rivista di Psicoanalisi (30)(1), pag. 1-17.

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