Il dialogo tra G.M.TOSATTI e V. Lingiardi al Memoriale della Shoah Milano. PARADISO ai Magazzini Raccordati della Stazione Centrale Milano. ES BRENT ! alla galleria Lia Rumma Milano. ‘Brucia ! Fratelli, brucia!
La nostra povera città brucia!
Venti malvagi, pieni di ira
Si alzano, irrompono e soffiano violenti…
E voi state a guardare
Con le braccia conserte
E voi state a guardare
Mentre la nostra città brucia.’ 1938, Mordechai Gebirtig
Il PARADISO: un susseguirsi di stanze, sette stanze abbandonate, in rovina. Sale per terra che scricchiola sotto i nostri passi, acqua che gocciola dalle pareti. Le sette volte celesti delle gerarchie angeliche sono abitate da clochards avvolti nelle loro coperte termiche. Nell’ultima sala, buia, un tavolo, una porta chiusa, un canto yiddish per i morti.
Il dialogo tra Tosatti e Lingiardi si è svolto all’interno del Memoriale della Shoah. Un binario e dei vagoni ricordano il viaggio verso i campi di sterminio.
Nell’ultima stanza buia del Paradiso dietro quella porta chiusa passavano gli stessi treni diretti ai campi.
Tutto questo è stato fatto dagli uomini. Ci si pone la stessa domanda che si era fatto A. Kiefer di fronte al nazismo. ‘Noi cosa avremmo fatto.’
Saremmo stati ‘a guardare con le braccia conserte’?
ES BRENT! Nelle sue opere alla galleria Lia Rumma realizzate in foglia d’oro e ruggine e in fogli di metallo e ruggine Tosatti ci pone davanti ad un confronto tra opere di alchemica bellezza e quello che l’apparenza non rivela (immagini sottostanti di bombardamenti e lancio di missili)
Il nostro è un mondo orizzontale che non guarda in alto. Un eccesso di luce acceca.
‘La nostra povera città brucia. …
Non statevene lì, spegnete il fuoco … La nostra città brucia’

