Passeggeri notturni è una raccolta di racconti di Gianrico Carofiglio (Ed. Einaudi, 2016).
Magistrale nella leggerezza della sua scrittura, Carofiglio prende per mano il lettore e senza preavviso né introduzioni, lo trascina nelle profondità dell’animo umano. Trenta immersioni dalle quali si torna a galla nell’arco di sole tre pagine, con qualche capogiro.
La scelta delle parole è raffinata nelle sfumature, diretta nello stile, senza fronzoli, asciutta ma non arida, partecipata ma sintetica. Il ventaglio dei temi toccati è ampio, eclettico. E così il lettore soffre, ride di gusto, si sorprende, sogna…
E all’improvviso accede a sensazioni olfattive vivide, alle impressioni del dormiveglia, a esperienze interiori senza dubbio comuni ma difficilmente condivisibili proprio per una loro specifica inafferrabilità. Pensieri, vissuti, coincidenze, nei quali è sorprendentemente immediato riconoscersi.
Vivere è amare la vita
con i suoi funerali e i suoi balli,
trovare favole e miti
nelle vicende più squallide.
Di Angelo Maria Ripellino
