La vita silenziosa, eppur feroce, di una coppia di pesci Betta, combattenti per natura, aiuta una coppia a fare i conti con la difficile verità dei propri sentimenti.
Un piccolo scarafaggio, rimasto orfano, fa da specchio al dramma e all’orrore del proprio stato di “solo nel mondo”.
La precoce maternità di una gatta, tanto fiera e indipendente quanto dedita e amorevole, rimette in contatto con la vita laddove la propria capacità di vivere e dare alla vita appare spezzata.
Un fungo che parassita le proprie intimità ed una vipera diventano i testimoni più vivi di legami, tanto d’amore quanto d’odio, e di dolori, che possono vivere solo nell’ombra.
“In generale, si impara molto dagli animali con cui conviviamo, pesci compresi. Sono una specie di specchio che riflette emozioni o comportamenti celati che non abbiamo il coraggio di vedere.” (Nettel, 2018, p.11).
È così che nel suo “Bestiario sentimentale” Guadalupe Nettel ci accompagna, senza fronzoli e attraverso cinque storie quasi sospese, dentro le pieghe-piaghe dell’animo, animale ed umano.
Guadalupe Nettel, “Bestiario sentimentale”
2018
La Nuova Frontiera, Roma
